Intervento che prevede l’utilizzo di tessuto adiposo autologo (adipe prelevato dal paziente stesso) come materiale di riempimento per la correzione del profilo corporeo. La tecnica prende il nome di lipofilling.

Ringiovanimento del viso e/o correzione del profilo e di alcune aree specifiche (zigomi, labbra, solchi naso-genieni, mento, mandibola).

Ringiovanimento delle mani.

Rimodellamento del profilo corporeo.

Correzione di atrofie tissutali localizzate e perdita di volume traumatica o iatrogena (conseguenti ad iniezioni intramuscolari di cortisonici o dovute ad una liposuzione eccessiva in alcuni punti; come atrofia adiposa che compare, soprattutto al viso, nei pazienti HIV positivi in terapia con farmaci specifici e quale correzione di deficit di volume dovuto ad una parziale asportazione del tessuto della ghiandola mammaria).

Patologie neoplastiche (anche in anamnesi).

Patologie autoimmuni (vasculiti, lupus, sclerodermia).

Diabete.

Patologie infettive della cute.

Non si presentano particolari regole da rispettare.

Si consiglia di eliminare o ridurre il fumo almeno due settimane prima dell’intervento.

Non assumere aspirina al fine di evitare lividi almeno due settimane prima dell’intervento.

Essere digiuno da 3-4 ore il giorno dell’ intervento.

Ambiente: sala operatoria

Anestesia: locale infiltrativa

Atto operatorio: si preleva tessuto adiposo attraverso siringhe molto piccole e si aspira a bassa pressione; il prodotto aspirato viene successivamente centrifugato al fine di separare le cellule adipose vitali da quelle danneggiate e dai loro frammenti.

L’ infiltrazione dell’adipe nella nuova sede viene eseguita in molteplici piccolissimi canali: in ognuno di questi viene depositato soltanto una minima quantità di tessuto adiposo disposto su vari strati.

Durata: 45-90 min.

Terapia antibiotica per 3-5 giorni.

Controllo e medicazione a 7 giorni dall’ intervento

Non è consigliabile l’esposizione al sole nelle 4-5 settimane successive all’operazione.

Dopo l’intervento possono manifestarsi edema, arrossamento, ecchimosi, dolore poco intenso. Tali effetti collaterali persistono generalmente per pochi giorni e sono destinati a scomparire in un periodo di tempo variabile, generalmente in 10-14 giorni.

Ematomi.

Infezione.

Allergia ai farmaci impiegati.

Gonfiore prolungato (anche 3-4 mesi).

Correzione insufficiente o eccessiva.

Riassorbimento parziale dell’ innesto adiposo per mancato attecchimento.

Irregolarità della superficie cutanea.

Cicatrizzazione patologica delle piccole incisioni necessarie per il trasferimento del grasso.

Pigmentazione delle aree cutanee trattate.

RISULTATI: Rimuovendo e rimodellando in maniera personalizzata la pelle, il tessuto muscolare ed il tessuto adiposo in eccesso dalle palpebre, la blefaroplastica migliora l’aspetto estetico e la funzionalità delle palpebre, offrendo un’ottima possibilità di contrastare lo scorrere del tempo, senza avere il potere di fermarlo.